Jeddah Tower riparte
l’Arabia Saudita punta al chilometro verticale
Jeddah Tower riparte: l’Arabia Saudita punta al chilometro verticale
Il mondo dell'architettura e dell'ingegneria sta per assistere al compimento di un'impresa che molti consideravano ormai morta e sepolta. Dopo ben sette anni di totale immobilismo, i giganti meccanici sono tornati a muoversi nel cielo sopra Gedda. La Jeddah Tower (precedentemente nota come Kingdom Tower) è ufficialmente ripartita, e lo sta facendo a un ritmo che definire serrato è poco.
L'obiettivo? Strappare lo scettro di edificio più alto del pianeta al Burj Khalifa di Dubai e superare, per la prima volta nella storia dell'umanità, la barriera psicologica e fisica del chilometro d'altezza.
La rinascita dopo 7 anni di silenzio
Iniziata nel 2013, la costruzione della Jeddah Tower si era bruscamente interrotta nel 2018, lasciando un troncone di cemento di circa 60 piani a fare da monumento incompiuto nel deserto saudita. Tra problemi finanziari, l'epurazione anticorruzione nel Paese e la pandemia, il progetto sembrava destinato a rimanere l'ennesimo "faraonico fallimento".
La svolta è arrivata tra la fine del 2024 e l'inizio del 2025: la Jeddah Economic Company (JEC) ha riallineato i tasselli finanziari, riaffidando i lavori al colosso Saudi Binladin Group (SBG) e nominando Turner Construction (già dietro al Burj Khalifa) per la gestione del cantiere.
I risultati del cambio di passo sono evidenti: i motori hanno ripreso a girare a pieno regime nel gennaio 2025 e, superato di slancio l'80° piano a inizio 2026, i report di cantiere confermano che la torre ha già oltrepassato il traguardo del 100° piano.
I numeri di un titano d'acciaio e cemento
Per capire la portata dell'opera progettata dallo studio Adrian Smith + Gordon Gill Architecture, basta dare un'occhiata ai dettagli tecnici e strutturali:
| Caratteristica | Dettaglio |
| Altezza finale prevista | Oltre 1.008 metri (almeno 180 metri più alta del Burj Khalifa) |
| Piani complessivi | 157 piani abitabili (più la guglia) |
| Data di completamento stimata | Fine 2028 / Inizio 2029 |
| Costo stimato del solo grattacielo | Circa 1,2 miliardi di dollari (inserito in un piano urbano da 20 miliardi) |
| Velocità degli ascensori | Oltre 10 metri al secondo con tecnologia in fibra di carbonio KONE UltraRope |
Le sfide ingegneristiche ai confini della fisica
Costruire un edificio di 1 km non è solo una questione di "aggiungere piani", ma significa scontrarsi con le leggi della fisica. Le sfide principali che gli ingegneri stanno affrontando sul campo sono straordinarie:
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La forma aerodinamica: La torre ha una pianta a "Y" (a tre petali), ispirata alle foglie delle piante del deserto. Questa forma rastremata non è solo estetica, serve a "confondere" e spezzare le forti correnti di vento che a mille metri d'altezza esercitano pressioni devastanti.
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Pompare il cemento verso il cielo: Portare il calcestruzzo liquido a certe altezze richiede pressioni mai sperimentate prima. Nel cantiere si utilizzano speciali tecnologie "pumpcrete" e i getti avvengono principalmente di notte, utilizzando ghiaccio nella mescola per contrastare le temperature torride dell'estate saudita.
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Fondazioni da record: Per sorreggere un peso di quasi un milione di tonnellate su un terreno costiero instabile, la torre poggia su una zattera di cemento spessa 5 metri, ancorata al suolo da 270 pali che scendono fino a 105 metri di profondità.
Non solo un record: il ruolo in Vision 2030
Per l'Arabia Saudita e il principe ereditario Mohammed bin Salman, la Jeddah Tower non è un semplice capriccio di grandezza. L'opera è il fulcro della Jeddah Economic City, un mega-distretto urbano che punta a diversificare l'economia del Paese oltre il petrolio.
Mentre progetti come The Line e NEOM ridisegnano il futuro da zero nel nord-ovest, Gedda vuole confermarsi la vera porta commerciale e turistica sul Mar Rosso. Una volta completata, la torre ospiterà uffici, un hotel di lusso firmato Four Seasons, appartamenti di super lusso e la piattaforma panoramica più alta del mondo, una spettacolare terrazza sospesa nel vuoto al 157° piano.
Il ritmo attuale di costruzione (circa un piano ogni 3-4 giorni) fa ben sperare. Se la catena di approvvigionamento terrà il colpo, il 2028 sarà l'anno in cui l'umanità toccherà ufficialmente il chilometro di altezza.
Cosa ne pensate di questa corsa verso il cielo? È un trionfo dell'ingegneria o un'ostentazione eccessiva? Lasciate un commento qui sotto per dirci la vostra!